chi siamo

TEATRINO DEL RIFO è la compagnia teatrale di Giorgio Monte e Manuel Buttus, attori, registi, formatori, autori per il teatro e il cinema.
La formazione si costituisce negli anni Novanta a Torviscosa, cittadina operaia fondata nel Ventennio e annoverata fra le città di Fondazione, oggi importante polo chimico-industriale della Bassa friulana.
Attualmente i progetti della compagnia possono contare sul fondamentale sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, mentre le produzioni teatrali e l’attività pedagogica e laboratoriale si realizzano principalmente in collaborazione e con la partecipazione del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG.

LA NASCITA DELLA COMPAGNIA

Fin dai primi anni il lavoro del gruppo, che diventa in poco tempo un punto di riferimento per giovani attori della Bassa friulana, dedica un’attenzione particolare e appassionata allo studio del teatro di Samuel Beckett, fino alla messa in scena di numerose opere, da Finale di partita (Premio Miglior compagnia al Concorso del Teatro friulano 1988) ad Aspettando Godot (di cui il teatrino del Rifo firma anche una versione in lingua friulana), L’ultimo nastro di Krapp, Stirring Steels (nel 1991, testo ancora inedito in Italia).
Negli stessi anni, Giorgio Monte – attore, che riveste fin dalla costituzione della compagnia anche il ruolo di regista e drammaturgo – intraprende un lavoro di work in progress sugli spettacoli da lui scritti e diretti per il teatrino del Rifo: Attention au glace (‘89), Sub (’89), Autumn (Fuéis) (’89), Smelogranomellò (’90), Piccolo Stranger (’91), Pel di Fiorellino (’92), Smò-men (’92), Senza l’acca (’93), Bye Bye Gigia (’93), Finché la Luna va… (’95).
Alcuni di questi lavori gli valgono riconoscimenti e premi: in particolare, nel 1988 vince il premio come miglior regista e miglior spettacolo al concorso del Teatro friulano per Finale di partita, nel 1990 lo spettacolo Smelogranomellò viene premiato per regia, interpretazione e per miglior rappresentazione, mentre al concorso città di Codroipo 1992 il monologo Smò-men da lui scritto e diretto e interpretato da Manuel Buttus, vince il premio come miglior spettacolo della rassegna; Finché la Luna va… viene selezionato fra i sette testi finalisti del Premio nazionale di drammaturgia Luigi Candoni.

I TURCS TAL FRIUL E LE COLLABORAZIONI CON IL CSS

Dal 1994 al 1997, il nucleo cardine della compagnia – Giorgio Monte, Manuel Buttus, Gigi Del Ponte – ha preso parte allo studio, alla messa in scena e alla tournée italiana ed europea dello spettacolo I turcs tal Friùl di Pier Paolo Pasolini, prodotto da Teatridithalia Elfo-Porta Romana associati di Milano/Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia/Biennale di Venezia 95, con la regia di Elio De Capitani. 
Nel 1998 sempre per Teatridithalia Elfo-Porta Romana associati di Milano, Giorgio Monte prende parte alla messa in scena del testo I rifiuti, la città e la morte di R.W. Fassbinder, per la regia di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani.

Pluriennale la collaborazione con il CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, principalmente come interprete nelle sue produzioni teatrali.
A partire dal 1995 ha partecipato infatti agli spettacoli Dal Friuli secondo Pasolini (’95), regia di Paolo Patui, Il labirinto di Orfeo, un progetto collettivo di Me ‘o Mat (‘95), A Mestre si cambia, da un testo e con la regia di Paolo Patui (‘97), La famiglia Schroffenstein di E. von Kleist, con la regia di Antonio Syxty (‘98).
Nella stagione 2000/2001 sono fra gli interpreti di Katzelmacher di RW Fassbinder, nell’adattamento in lingua friulana e con la regia di Rita Maffei, sempre per la produzione del CSS, ripreso in tournée nella stagione 2001/2002 e ospitato a Milano al festival “L’anarchia dell’immaginazione: vent’anni dopo RW Fassbinder”, promosso da Teatridithalia.
Nella stagione 2002/2003 Giorgio Monte e Manuel Buttus hanno preso parte al cast de La cucina, dal testo di A. Wesker, per la regia di Rita Maffei.
Nella stagione 2008/2009 recitano nello spettacolo La lungje cene di Nadal scritto da Paolo Patui e per la regia di Gigi Dall’Aglio.
Nel 2009 per il progetto speciale del CSS Living Things: Harold Pinter a un anno dalla scomparsa del drammaturgo britannico, il teatrino del Rifo cura la messa in scena di Prove d’autore, sketch teatrali di Harold Pinter.
Nel 2011 partecipano alla messa in scena del testo Pieri da Brazzaville, sempre di Paolo Patui con la regia di Gigi dall’Aglio che debutta nella stagione diretta da Cesare Lievi al Teatro Nuovo Giovanni da Udine e ripreso nel 2012.
Per la stagione 2013 di Contatto TIG – Stagione di spettacoli per le scuole è protagonista di L’acqua e il mistero di Maripura scritto da Chiara Carminati e diretto da Nicoletta Vicentini. Nel 2014 sono protagonisti dello spettacolo interattivo per bambini TopoChef per la regia di Rita Maffei.

LA RADIO, LA TV E IL CINEMA

Nel 1994 il Rifo inizia a partecipare a una serie di trasmissioni radiofoniche ideate da Paolo Patui e condotte da Tullio Durigon per la Radio Rai del FVG.
Nel 1995 gli attori del Rifo sono nel cast di interpreti del film Porzus, per la regia di Renzo Martinelli.

Ancora per la Rai, nel 2001 prendono parte come attori ad un documentario per la trasmissione di Rai 3 “Geo & Geo”, per la regia di Piero Farina. 
Nel 2002 Monte gira per Rai 3 lo sceneggiato I fuochi sulle colline di Luigi Candoni, per la regia di Lauro Pittini e per la Rai3 Regionale il Rifo partecipa al doppiaggio del cartone animato Lupo Alberto, tradotto in friulano Berto Lof da Elio Bartolini e Paolo Patui. Il doppiaggio in friulano del cartone animato di Silver viene ripreso nel 2007 dalla sede regionale della RAI per la regia di Claudia Brugnetta e Manuel Buttus diventa la voce friulana di Enrico la Talpa mentre Giorgio Monte mantiene il ruolo di Mosè, il cane a guardia della tenuta, sia nella versione per la televisione che per lo spettacolo che prevede il doppiaggio dal vivo delle strisce.
Nel 2007, per la regia di Renato Rinaldi registrano per la Rai Regionale, DDT, un radiodramma in 30 puntate in friulano scritto da Stefano Moratto.
Nel 2008 per la produzione della sede regionale della RAI il Rifo è protagonista di Autogrill, la prima real-com friulana scritta da Paolo Patui per la regia di Claudia Brunetta.

Nel 2005 sono fra gli interpreti del mediometraggio di Piero Tomaselli Lintver, con la colonna sonora di Elisa, girato in Friuli.
Nel 2008 per la prima volta il teatrino del Rifo produce assieme a ACT Multimedia – Cinecittà, il film Velma, primo lungometraggio di Piero Tomaselli, dove Monte e Buttus sono protagonisti assieme a Gianmarco Tognazzi.
Il film è stato selezionato in concorso fra le opere di fiction al Festival di Annecy 2009, la più importante vetrina del cinema italiano in Francia. Il film viene invitato a più di 40 Festival Internazionali e vince alcuni lusinghieri riconoscimenti, da la sezione Zone di Cinema all’ Alpe Adria Film Festival di Trieste, a Premio Migliore Sceneggiatura: Piero Tomaselli, Giorgio Monte, Manuel Buttus al Festival del Cinema Indipendente di Foggia,
Premio Miglior Cast: Giorgio Monte, Manuel Buttus, Camilla Zanoner, Gianmarco Tognazzi al Berdyansk International Film Festival, Kiev (Ucraina), Premio Speciale MVF Migliore Attrice Protagonista: Camilla Zanoner, Premio Speciale MVF “Ai Confini del Reale”: Piero Tomaselli al Mediterraneo Video Festival, Incontri con il Cinema d’Autore, Premio Miglior Fotografia: Alberto Marchiori al Festival Accadde Domani, Nuovo Cinema Italiano di Reggio Emilia (Italia), Premio Miglior Film Opera Prima: Velma al World Fest, Houston Independent Film Festival Houston (Usa) Premio Miglior Film: Velma al Cielo e Terra, Festival del Cinema Interreligioso di Terni.

Nel 2011 Monte e Buttus sono protagonisti del primo lungometraggio in friulano di Marco Londero e Giulio Venier Vicins di ciase dal romanzo di Renzo Brollo prodotto dalla giovane casa Uponadream e Buttus del cortometraggio Undici di Filippo Meneghetti e Piero Tomaselli.

Manuel Buttus prosegue la collaborazione con la casa di produzioni audiovisive Uponadream, per cui scrive e dirige il cortometraggio Close to you nel 2015 e nel 2016 è autore e interprete del docufilm Assetto di Volo,  regia di Giulio Venier, entrambi premiati a numerosi Festival.

I PROGETTI SPECIALI SULLA POESIA E CON I POETI

Dal 1995, il Rifo è coinvolto attivamente nel lavoro di confronto fra teatro e poesia determinato dall’incontro fra il teatrino del Rifo e alcuni dei più importanti poeti del Friuli Venezia Giulia e da cui sono nati spettacoli come L’assoluzione – post mortem di Federico Tavan (‘95), I Cercaluna di Pierluigi Cappello (‘96), Confini: un teatro di Leonardo Zanier (‘97), L’anguria d’oro dell’eterno desiderio di Alberto Garlini (‘98), Turismo: un teatro! di Leonardo Zanier (‘99).

Nel 1998 il Rifo produce Ring: viaggio teatrale nella poesia erotica di Eusebio Stella, con la regia di Giorgio Monte, da un’idea di Paolo Patui. Lo spettacolo è stato ripreso, interamente riallestito, nella stagione 2000/2001.

Nell’inverno 2001 il teatrino del Rifo ha ideato in collaborazione con il locale “Bourbon Street” di Torviscosa e lo scrittore Alberto Garlini la sfida di D’ante Litteram!, una lettura integrale della Divina Commedia in 100 puntate settimanali da 15 minuti l’una, affidata a turno ad attori e artisti ospiti, tutti protagonisti di una giocosa e appassionante maratona alla riscoperta del grande poema dantesco.
Nella stagione 2004/05 la lettura della Divina Commedia diventa uno spettacolo teatrale D’ante Litteram! Inferno 3 5 26. La lettura dei canti da parte degli attori del Rifo e del CSS si completa con il commento esegetico del poeta Pierluigi Cappello – premio Montale Europa 2004, Premio Bagutta 2007 e Premio San Pellegrino 2007, Premio Viareggio – Repaci 2010. Nell’estate 2005 alla lectura dantis il teatrino del Rifo accosta anche la riscoperta di un altro grande classico della letteratura poetica italiana, curando il ciclo A spasso con l’Orlando… curioso. Nel 2010 in collaborazione con la rassegna d’arte contemporanea A Latere ’09 viene prodotto lo spettacolo Serata Calvino: Il Castello Dei Destini Incrociati e Le Cosmicomiche. Nel 2010 è protagonista dello spettacolo scritto e diretto da Silvia Lorusso Le notti insonni di Edgar Allan Poe.
Nel 2012 mettono in scena L’Odissea secondo Tonino Guerra. Il reading è nato come uno degli eventi collaterali della mostra “Tonino Guerra, diario di un poeta” promossa dalla Galleria d’arte moderna e contemporanea Armando Pizzinato di Pordenone.

Numerose le partecipazioni della compagnia a progetti speciali del 2016, anniversario della Grande guerra e del Terremoto del ’76, per lo spettacolo Sentivamo rotolare le montagne di Rachele Di Luca e La Guerra del 15 e i friulani scritto da Enrico Folisi. Nello stesso anno collaborano alla giornata di inaugurazione della Biblioteca di Cervignano del Friuli, intitolata al grande artista recentemente scomparso Giuseppe Zigaina, con letture su testi di Pasolini e dello stesso Zigaina.

LE VISITE GUIDATE TEATRALI

Dal 1995 il Rifo collabora per alcune edizioni dell’Estate in città udinese con l’Associazione delle guide turistiche autorizzate del Friuli Venezia Giulia di Itineraria nella realizzazione delle visite guidate teatrali alla scoperta dei Palazzi e dei luoghi della città di Udine.

Nel 1997 la compagnia guida gruppi di studenti alla scoperta dei segreti della macchina teatrale, una mostra itinerante intitolata Deus Ex-Machina curata da Paolo Patui e dallo stesso Giorgio Monte in occasione dell’inaugurazione del neonato Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Il percorso teatrale è prodotto dal CSS di Udine in collaborazione con il Comune di Udine.

Dal 1999 Giorgio Monte cura le letture sceniche all’interno della Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli, in collaborazione con il chitarrista Claudio Pio Liviero.

LE PRODUZIONI TEATRALI E LA NUOVA DRAMMATURGIA DEL RIFO

Nel 1998 Monte dirige e interpreta il monologo Schifo di Robert Schneider, un testo che tocca il delicato tema dell’emigrazione e della difficile integrazione interetnica nella Germania degli anni Novanta, curando anche una versione in friulano. 
Nel 1998 il teatrino del Rifo mette in scena lo spettacolo Lì di Sandra a li’ nouf di sera da un testo del drammaturgo friulano Alberto Luchini.
A partire dalla stagione 2000/2001 il teatrino del Rifo intensifica il lavoro di creazione drammaturgica. Da questa fase nascono spettacoli che si impongono all’attenzione della Regione FVG e ottengono ospitalità di rilievo anche in Italia, per l’attualità dei temi trattati, anche in relazione alla storia civile del nostro Paese.
Primo capitolo di questa fase creativa della compagnia è lo spettacolo Koi(o)nè (in prima rappresentazione a Udine ospite della stagione di Teatro Contatto del CSS), scritto, interpretato e diretto da Giorgio Monte, Manuel Buttus e Gigi Del Ponte, satira politica sul tema dell’identità linguistica in Friuli.
L’anno successivo, sempre per la stagione di Teatro Contatto, produce La strage di Peteano, una fiaba friulana, uno spettacolo che ricorda un episodio “minore” e spesso dimenticato degli anni della strategia della tensione in Italia, scritto con la amichevole collaborazione di Renata Molinari – docente di drammaturgia alla Scuola civica d’arte drammatica “Paolo Grassi” di Milano, una co-produzione CSS – teatrino del Rifo. Lo spettacolo è stato invitato al Festival di MilanOltre90 e al Festival Primavera dei Teatri ideato da Scena Verticale e presentato a Roma al Teatro Casa delle Culture e a Bologna al Teatro San Martino.
Nel 2002 è la volta dello spettacolo Nero pro domo sua, un excursus giocoso in parole e musica sulla satira romana, da Marziale a Petrolini. Nell’estate del 2002 lo spettacolo è ospite del cartellone dell’Estate ad Aquileia, palcoscenico che si rinnova anche l’anno successivo con uno spettacolo diretto da Maria Antonia Pingitore, La cena di Trimalcione, dove Giorgio Monte e Manuel Buttus sono protagonisti accanto a Bebo Storti.

Nel 2003/2004 Giorgio Monte e Manuel Buttus scrivono e interpretano lo spettacolo Fottuti (‘fanculo!), una commedia esistenziale e autoironica sul ruolo e la vita degli artisti e il mondo dello spettacolo.
Nel 2004 il Rifo debutta al Mittelfest di Cividale del Friuli con lo spettacolo Zingari e politici nell’Olocausto, testimonianza sullo sterminio dei 500.000 zingari uccisi nei lager nazisti.
Nella stagione 2004/2005 la compagnia interpreta, Uscita d’emergenza – volume uno, un adattamento in lingua italiana e friulana di Giorgio Monte, della commedia del grande drammaturgo partenopeo Manlio Santarelli. La commedia, divisa in due volumi – alla Tarantino – ha il suo capitolo finale nel 2006 con Uscita d’emergenza – volume due.

Nel 2007 Giorgio Monte e Manuel Buttus sono autori e interpreti nello spettacolo Due uomini e un cullo! che debutta in una nuova versione rivista e corretta nella stagione 2011 di Teatro Contatto per il CSS di Udine e esordiscono nello spettacolo Cui pis par aiar, prodotto dall’Associazione Filarmonica del FVG e liberamente ispirato dal libro “Ai confini del mondo” del giornalista Flavio Vidoni.

Nel 2016 Giorgio Monte scrive per Manuel Buttus il monologo Cannibali brava gente, uno spettacolo sul tema della ludopatia, la nuova dipendenza da gioco d’azzardo. Nello stesso anno, inizia la collaborazione con la compagnia triestina Mamarogi: Manuel Buttus è interprete della commedia Social Comedy – Intrigo a via Doganelli di Maurizio Zacchigna e diretta dal regista sloveno Marko Sosic. Nel 2017 debutta Stazion di Vierte, un monologo in lingua friulana di e con Giorgio Monte.

IL TEATRO MUSICALE, LE COLLABORAZIONI CON LE ASSOCIAZIONI DI MUSICISTI

Sempre nel 2006 sono interpreti del Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart dal libretto di Lorenzo Da Ponte, riduzione, trascrizione e adattamento delle musiche di Johann Nepomuk Wendt riduzione del libretto a cura di Giorgio Monte, uno spettacolo che vanta numerose date nazionali, portato in scena con l’Ensemble Schikaneder, la sezione fiati della Filarmonica del Friuli Venezia Giulia e prodotto dall’Associazione Filarmonica del FVG.
La collaborazione con l’Associazione Filarmonica del Friuli Venezia Giulia prosegue nel 2007 con la messa in scena dello spettacolo Il Barbiere di Siviglia, una produzione Associazione Filarmonica del Friuli Venezia Giulia.

Con il musicista Andrea Rucli e l’Associazione Amici di Podrecca il Rifo partecipa alla realizzazione scenico – musicale della Faschingspantomime kv 446 di W. A. Mozart, nell’adattamento e riedizione musicale a cura di Vladimir Mendelssohn e la trasformazione del canovacci a cura di Quirino Principe, una produzione dell’Associazione S.Gaggia del FVG. Nel 2010 lo spettacolo è ospite dei Concerti al Palazzo del Quirinale che si tengono nella Cappella Paolina e vengono trasmessi in diretta dalla Rai.

In collaborazione con il Coro di voci bianche Artemìa e il Piccolo coro Artemìa diretti dai maestri Denis Monte e Barbara Di Bert, il teatrino del Rifo realizza l’opera Brundibàr, spettacolo che vede impegnati 50 bambini dai 6 ai 18 anni andato in scena per celebrare la Giornata della Memoria 2007. Nel 2011 con il Coro Artemìa realizzano lo spettacolo Ceremony of Carols di Benjamin Britten.

Nel 2008 Monte e Buttus assieme ai musicisti Ermes Ghirardini e Stefano Bulfon interpretano lo spettacolo Voci d’Acqua prodotto dal PIC – Progetto integrato cultura del Medio Friuli.
Nel 2012 Manuel Buttus e Giorgio Monte sono attori/mimi nel Don Pasqual per la regia di Giulio Ciabatti in prima assoluta al Castello degli Ezzelini di bassano del Grappa per Operaestate.

Nel 2014 Manuel Buttus è attore nello spettacolo musicale diretto dal maestro Davide Pitis Che lingua batterà il mio orecchio scritto da Pierluigi Visintin e collabora con la Corale Synphònia di Cuccana per il 30° anniversario di fondazione.

LE PRODUZIONI DI TEATRO PER RAGAZZI E LA “TRILOGIA DELLA COMUNICAZIONE”

Nello stesso anno Giorgio Monte e Manuel Buttus sono autori e interpreti di Soldatini pieni di piombo, uno spettacolo sul dramma dei bambini soldato nato su invito del CSS per essere programmato all’interno della stagione TIG – Teatro per le nuove generazioni del CSS e rivolto agli studenti delle scuole medie e superiori di Udine e Provincia. La collaborazione con il TIG prosegue anche nel 2009 per la XII stagione con lo spettacolo Ballo e Bullo nel Paese degli Allocchi, una nuova scrittura teatrale, diretta e interpretata dal duo del Rifo. La “Trilogia della Comunicazione” si completa nel 2010 con lo spettacolo No, non sono Stato io, un testo scritto e interpretato dal Rifo per far conoscere più da vicino i principi fondamentali del testo cardine della nostra convivenza democratica, la Costituzione italiana.
Gli spettacoli hanno anche una loro versione per il pubblico adulto.

Nel 2012 prendono parte allo spettacolo Maripura scritto da Chiara Carminati e diretto da Nicoletta Vicentini, una produzione CSS.

Nel 2018, Manuel Buttus e Roberta Colacino sono i protagonisti di Auschwitz, una storia di vento, diretto da Fabrizio Pallara, con disegni animati di Massimo Raccozzi, per la produzione CSS per il TIG Teatro per le nuove generazioni, in collaborazione con la compagnia Mamarogi.

PEDAGOGIA E FORMAZIONE TEATRALE PER ADULTI E RAGAZZI

Contemporaneamente all’attività autorale e attorale il teatrino del Rifo ha maturato una pluriennale esperienza di pedagogia teatrale, dirigendo stage rivolti agli adulti e laboratori per gli studenti di tutti gli ordini, dalle scuole elementari alle scuole medie inferiori e superiori.
Fra le esperienze più significative, la direzione per cinque anni di compagnie per il Palio studentesco, a San Giorgio di Nogaro e Palmanova. Nel 1999 lo spettacolo ideato per il gruppo di studenti di San Giorgio di Nogaro, vince il Palio di Fiumicello e viene selezionato per partecipare alla rassegna nazionale di gruppi teatrali scolastici a Serra San Quirico (Ancona).
Nell’anno 2006 e 2010 il gruppo teatrale delle scuole medie di Torviscosa diretto dal teatrino del Rifo si è classificato al secondo posto alla rassegna teatro scuola di Fiumicello e per la seconda volta viene invitato a partecipare alla rassegna nazionale.

Dal 2007 a tutt’oggi, e sempre all’interno del Progetto TIG del CSS, il teatrino dl Rifo dirige La Meglio Gioventù, un’attività di laboratorio per ragazzi fra i 16 e i 29 anni, parte integrante dell’attività di TIG Teatro per le nuove generazioni del CSS.

Dal 2015 Manuel Buttus cura laboratori teatrali all’interno della Casa Circondariale di Tolmezzo che prevedono la messa in scena di opere teatrali rielaborate assieme detenuti.

IL TEATRO NEI LUOGHI E LA PROMOZIONE CULTURALE DEL TERRITORIO

Dal 2004, con il contributo dell’Assessorato alla Cultura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, cura la programmazione de Il Teatro nei Luoghi, manifestazione giunta   all’Undicesima Edizione. Questa rassegna itinerante di spettacoli e appuntamenti teatrali e musicali in luoghi insoliti e poco conosciuti della Regione Friuli Venezia Giulia è diventata una significativa e determinante opportunità di cultura e spettacolo dal vivo per un territorio, in primo luogo quello della Bassa friulana, ma anche ad altri Comuni della Regione Friuli Venezia Giulia.